il paese delle 1000 sagre

Forse non ci si rende conto dell’artificiosità della nozione di “regione”, finché non si tocca con mano quanto gli italiani siano fortemene ancorati ad un’unica e vera realtà comunitaria. Quella, appunto, del proprio comune (o della propria frazione del comune)

L’Italiano vive all’interno del proprio comune, abbandona il proprio comune per lavorare, o per andare in vacanza, ma immancabilmente ritorna al suo comune di provenienza. Anche se cambia paese, città, stato, continente, non è con l’Italia che conserva il suo legame ma con il suo comune di origine.

Il comune è il luogo delle sue abitudini alimentari, delle sue tradizioni, della sua sagra di paese, del suo pane.

Il declino di questo elemento della vita italiana, per ora si registra solo nelle aree metropolitanee nelle grandi città del nord, e si manifesta proprio con lo sparire di quegli elementi tipici invece dei comuni. Spariscono le tradizioni (il carnevale a Torino o il Natale Ambrosiano?) o si modificano o si deteriorano (Che fine ha fatto la michetta a Milano ed il maritozzo a Roma?)